Tre Battesimi in Jacopino

di Emanuela Crupi

È primavera inoltrata quando la Chiesa evangelica Battista di Milano in Via Jacopino, riunita in un momento di culto riceve l’annuncio da parte dei suoi tre giovani (Andrea, Eleonora e Simona) della richiesta di volersi battezzare. Siamo tutti emozionati e rallegrati da questa  bella notizia, motivo di profonda gioia per noi piccola comunità battista milanese. 

Li abbiamo visti crescere, li abbiamo tenuti per mano e con loro abbiamo condiviso parte della nostra vita comunitaria e di fede. Nel loro cammino verso il battesimo i tre giovani sono stati seguiti dal nostro pastore Angelo Reginato e questo  cammino si è concretizzato domenica 15 ottobre. 

Per l’occasione abbiamo chiuso i nostri piccoli locali e siamo stati ospitati, ancora una volta, dalla chiesa sorella di via Pinamonte, alla quale  rinnoviamo il nostro ringraziamento. Questo momento di festa e condivisione della nostra gioia è stato condotto dai pastori Massimo Aprile e Angelo reginato e dalla pastora Lidia Maggi. Da loro abbiamo ricevuto parole di accoglienza, di lode, di ringraziamento, di apertura a nuova vita. 

Insieme alle parole dei pastori, ci hanno guidato alcuni inni, alcuni scelti dai tre battezzandi, cantati dalla corale valdese e dai fratelli e dalle sorelle delle comunità presenti, dagli amici e dai parenti. 

Una domenica di festa, di accoglienza e di emozioni «una festa dei nuovi inizi…un culto questo, che sia esperienza di incontro con Dio…Siamo preziosi per Dio». 

Una chiesa gioiosa e grata al Signore per avere guidato il cammino di Andrea, Simona ed Eleonora come hanno testimoniato le loro parole: 

«Care sorelle e cari fratelli, credo di dovervi ringraziare per tutti questi anni in cui con sorriso e con pazienza mi avete accompagnato in questo percorso….» (Eleonora);

«…Ciò che ho imparato nel mio percorso è che chi andrà nel Regno di Dio lo farà come un bambino…È questo che desidero vivendo oggi il mio battesimo, tornare ad essere come una bambina che si apre alle novità della vita» (Simona);

«…La mia fede non è solo un rapporto intimo con Dio: è scorire il creato e meravigliarsi per le bellezze che il Signore ha messo a disposizione per noi, è strudiare la sua creazione e osservare la magnificenza delle sue opere nel mondo. È vedere il suo intervento nella storia e nella mia vita fina a giungere a oggi…» (Andrea).

Riforma, 17 novembre 2017